C'era una volta in paese non tanto lontano una piccola scimmietta di nome Lucky brutta come la morte ma buona come la nutella. Lucky abitava su un albero piccolo piccolo ma vicino a una foresta grande grande.
La scimmietta in effetti passava la maggiorparte del suo tempo nella foresta e si sentiva più a casa qui che non nel suo piccolo alberello. Ma l'alberello era abitato anche da altre scimmiette, con cui Lucky aveva passato tutta la sua vita.
Purtroppo però, giorno dopo giorno, Lucky iniziò a vedere le scimmiette sempre più superficialmente. Loro così, da amiche diventarono semplici conoscenti e quando Lucky si rese conto della situazione era gia troppo tardi. La piccola scimmietta non avrebbe voluto che succedesse una cosa simile ma non sapeva più che fare per far tornare le cose come prima. Fu un brutto periodo per Lucky, triste e in solitudine non riusciva più a essere spontanea e allegra come prima.
Poi un giorno Lucky conobbe Strike. Strike era una dolce scimmietta della foresta di cui Lucky si innamorò. Fu amore a prima vista e Lucky sentì subito che le cose sarebbero cambiate per il meglio. Così fu, per qualche tempo. Lucky era di nuovo allegro e spontaneo, era di nuovo felice. Ma fu una felicità fittizia, fatta di plastica. Le scimmiette dell'alberello erano ancora conoscenti, non erano più amiche sue, ma a Lucky l'amore per Strike fece vedere le cose in un modo diverso, in un mondo diverso. L'amore gli aveva messo i paraocchi.
Così dopo i primi tempi, quando l'amore è così nuovo e così grande che ti acceca, Lucky, tornato con i piedi per terra, si rese conto che nulla era cambiato. Lui era di nuovo solo. Ma solo in una maniera diversa. Era completo perchè amava, ma era solo perchè non condivideva più niente di importante con nessuno.
Solo così Lucky potè comprendere che, come dicevano i proverbi, l'amore è una parte necessaria alla vita, ma non è la vita. Gli amici sono la vita. Così Lucky amò, ma non visse più.
Lucky e Strike non-vissero per sempre completi e contenti.
La scimmietta in effetti passava la maggiorparte del suo tempo nella foresta e si sentiva più a casa qui che non nel suo piccolo alberello. Ma l'alberello era abitato anche da altre scimmiette, con cui Lucky aveva passato tutta la sua vita.
Purtroppo però, giorno dopo giorno, Lucky iniziò a vedere le scimmiette sempre più superficialmente. Loro così, da amiche diventarono semplici conoscenti e quando Lucky si rese conto della situazione era gia troppo tardi. La piccola scimmietta non avrebbe voluto che succedesse una cosa simile ma non sapeva più che fare per far tornare le cose come prima. Fu un brutto periodo per Lucky, triste e in solitudine non riusciva più a essere spontanea e allegra come prima.
Poi un giorno Lucky conobbe Strike. Strike era una dolce scimmietta della foresta di cui Lucky si innamorò. Fu amore a prima vista e Lucky sentì subito che le cose sarebbero cambiate per il meglio. Così fu, per qualche tempo. Lucky era di nuovo allegro e spontaneo, era di nuovo felice. Ma fu una felicità fittizia, fatta di plastica. Le scimmiette dell'alberello erano ancora conoscenti, non erano più amiche sue, ma a Lucky l'amore per Strike fece vedere le cose in un modo diverso, in un mondo diverso. L'amore gli aveva messo i paraocchi.
Così dopo i primi tempi, quando l'amore è così nuovo e così grande che ti acceca, Lucky, tornato con i piedi per terra, si rese conto che nulla era cambiato. Lui era di nuovo solo. Ma solo in una maniera diversa. Era completo perchè amava, ma era solo perchè non condivideva più niente di importante con nessuno.
Solo così Lucky potè comprendere che, come dicevano i proverbi, l'amore è una parte necessaria alla vita, ma non è la vita. Gli amici sono la vita. Così Lucky amò, ma non visse più.
Lucky e Strike non-vissero per sempre completi e contenti.
